JunoCam, uno strumento spaziale a disposizione di tutti

Una curiosa e speciale opportunità per tutti gli appassionati di astronomia: poter partecipare attivamente alla missione “Juno” tramite web, alla ricerca dei segreti di Giove. Si tratta di un entusiasmante esempio di “citizen science”.

di Andrea Castelli

Image credit: JunoCam NASA
Avete sempre desiderato dare un contributo, magari creativo, alla scienza? O perché no, addirittura dare istruzioni su cosa far fare ad una sonda spaziale? Ecco a voi una ghiotta occasione: la pagina web di JunoCam è stata appositamente creata dalla NASA per consentire a chiunque lo desideri di dare un contributo attivo alla missione Juno, in orbita attorno al gigante del Sistema Solare da Luglio 2016. Unendovi virtualmente al team della missione, potete caricare sulla pagina web le vostre immagini telescopiche di Giove, decidere per votazione quali porzioni dell’atmosfera del pianeta dovrà fotografare JunoCam durante i passaggi ravvicinati (perijove), elaborare le immagini grezze che la camera riprenderà e caricare poi le vostre creazioni nell’apposita sezione, per essere fruibili da tutti e magari anche essere utilizzate per una pubblicazione scientifica. Proprio così: la pagina web di JunoCam è infatti una community che ha dato vita ad uno dei più entusiasmanti progetti moderni di citizen science, ovvero attività scientifiche condotte proprio dalla gente comune in collaborazione con scienziati e sotto la supervisione di scienziati.
JunoCam non è stata progettata per essere uno strumento scientifico vero e proprio, ma per avvicinare il grande pubblico alla scienza e per essere di ausilio all’intera missione, che ha come obiettivo principale quello di comprendere l’origine e l’evoluzione del pianeta Giove. La turbolenta atmosfera del gigante gassoso custodisce infatti i segreti dei processi di formazione del nostro Sistema Solare. La sonda Juno cercherà di scoprire l’esistenza di un presunto nucleo solido planetario, mapperà l’intenso campo magnetico di Giove e misurerà la quantità di acqua e ammoniaca nell’atmosfera profonda del pianeta. La missione, che si concluderà a Luglio 2021, ci consentirà di fare un enorme passo in avanti nella comprensione di come si originano i pianeti giganti e del ruolo che queste enormi strutture hanno svolto nella formazione di tutto il resto del Sistema Solare.