LOfficina accende i riflettori sui libri dei nostri ospiti più amati.

Un nuovo appuntamento gratuito da seguire all’ora dell’aperitivo, per gustarsi i retroscena di libri che avete letto, cercato o non vedete l’ora di leggere.

Un ospite e un libro per ogni appuntamento.
30 minuti: l’intervista. Tra domande, chat in diretta e curiosità conosceremo un po’ più da vicino l’autore.
8 minuti: la sfida! Il tempo a disposizione dell’ospite per raccontare una particolarità, approfondire un tema che ha a cuore o condividere con il pubblico aneddoti e curiosità legati alla stesura del libro.

 

RifLettori - Libri allo specchio

19 GENNAIO ORE 18.30

Gianluca Ranzini

Perchè dicono che la Terra è piatta.
Il nuovo fenomeno dei terrapiattisti spiegato in 20 punti.

Lo scopo di questo volume non è di confutare punto per punto gli esperimenti e le considerazioni dei terrapiattisti, ma di inquadrare il fenomeno nei suo aspetti principali e di fornire una serie di fatti sui quali ciascuno possa riflettere per proprio conto.

Nel metodo scientifico il dubbio è fondamentale. Mettere in discussione qualsiasi risultato fa parte del gioco e la scienza vera non fornisce certezze immutabili ed eterne. Il dubbio portato all’eccesso, però, diventa allarmante. Di fronte a prove solide e ripetute, è ragionevole accettare i risultati che sono sostenuti dagli esperti competenti nei diversi campi. Anche questo fa parte del metodo della scienza.

Gianluca Ranzini, astrofisico, si dedica da anni alla divulgazione scientifica. È vicecaporedattore del mensile Focus e collabora con il Planetario di Milano, di cui è stato per diversi anni il responsabile scientifico.
Ha pubblicato diversi libri, tra cui “La vita nell’universo” (con Luigi Bignami e Daniele Venturoli, 2007), “Dalla Luna alla Terra” (con Marta Erba e Daniele Venturoli, 2010), “Tutto comincia dalle stelle” e “Stelle da paura” (entrambi con Margherita Hack, 2011 e 2012). Dal 2003 è giornalista professionista. È presidente dell’Associazione dei Planetari Italiani (PLANit) e membro dell’I.P.S. (International Planetarium Society).

 

RifLettori - Libri allo specchio

27 GENNAIO ORE 18.30

Luca Perri

Partenze a razzo:
tutto ciò che c’è da sapere prima di diventare un astronauta.

In queste pagine di adrenalina al 100%, Luca Perri ci svela i retroscena del mestiere più ambito da grandi e piccoli di tutto il mondo da almeno cinquant’anni: l’astronauta.

«La storia dell’esplorazione spaziale non è fatta solo di eroi e di successi, ma anche (e soprattutto) di errori e scivoloni incredibili.»

1947. Un pugno di ignari moscerini della frutta (sì, quelli fastidiosissimi che trovi anche nella cucina di casa tua), viene rinchiuso in un razzo e spedito nello spazio. Inizia così la prima missione spaziale della storia. Sarà poi la volta di topi, cani, scimpanzé, iguane… con risultati più o meno soddisfacenti. E poi arriva il 1961, quando Jurij Gagarin ci descrive per la prima volta la visione della Terra dallo spazio. Nel 1969, Neil Armstrong lascia la sua impronta sulla Luna e l’uomo è pronto a scoprire l’Universo. Viaggia anche tu tra le pagine di questo libro e scopri gli imprevisti più strampalati, le curiosità più divertenti e gli errori più improbabili della storia dell’esplorazione spaziale. Perché se il tuo sogno è quello di esplorare lo spazio, è bene partire informati! Età di lettura: da 10 anni.

Luca Perri è astrofisico e astronomo dell’Osservatorio di Merate, del Planetario di Lecco e collaboratore del Planetario di Milano. Si occupa di divulgazione su radio, televisioni, carta stampata, festival e social networks. Tra le sue collaborazioni vi sono Kilimangiaro (Rai 3), Radio2, Radio Deejay, Radio Capital, Repubblica, Focus, Focus Junior, Pikaia, CICAP, Festival della Scienza di Genova e BergamoScienza. È campione italiano e finalista internazionale di FameLab 2015, talent show sulla divulgazione scientifica. Scrive e conduce rubriche all’interno di diversi programmi di Rai Cultura, per cui è anche autore e conduttore della trasmissione “Nautilus”. È inoltre autore e formatore per DeAgostini Scuola. Ha pubblicato i libri “La pazza scienza” (Sironi Editore), “Errori Galattici” e “Partenze a Razzo” (DeAgostini) e “Astrobufale” (Rizzoli), vincitore del Premio COSMOS degli Studenti 2019.

 

RifLettori - Libri allo specchio

2 FEBBRAIO ORE 18.30

Aniello Mennella

Bohr:
La struttura dell’atomo.

Nell’immaginario collettivo, l’idea dello scienziato è indissolubilmente legata al volto di Albert Einstein. Se, invece, provassimo a chiedere ai passanti a proposito di un certo Niels Bohr, otterremmo ben più magro riscontro. Eppure Bohr fu la spina dorsale di una vera e propria rivoluzione che dal 1910 al 1940 portò a una nuova fisica e a un nuovo modo di interpretare la realtà e di rapportarci ad essa. Bohr si distinse anche come uomo a tutto tondo. Durante gli anni bui del nazismo e della seconda guerra mondiale rischiò in prima persona ospitando scienziati perseguitati dal regime e in piena guerra fredda fu testimone attivo di una cultura di pace e collaborazione internazionale.
Sotto le stelle del Planetario di Milano vogliamo raccontare l’uomo Niels Bohr, il suo intuito straordinario, la sua determinazione e ostinazione che, uniti all’amore per la fisica, la vita, e l’umanità, ne hanno fatto un raro esempio di scienziato che ha lasciato un’eredità scientifica, umana e di pensiero straordinaria. Alla luce delle stelle e al suono delle parole si uniscono in armonia le improvvisazioni alla chitarra del maestro Lorenzo Cominoli ispirate alle letture.

Aniello Mennella, detto Daniele. Dovrebbe fare il professore di astrofisica, ma si ostina a voler fare altro. In montagna, al mare, per le strade, possibilmente in bici, oppure seduto con una chitarra in mano. Quando si ricorda perché riceve lo stipendio insegna e fa ricerca, provando a capirci qualcosa di questo luogo che chiamiamo universo.