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Il telescopio spaziale Spitzer è ufficialmente andato in pensione

Il telescopio spaziale Spitzer, dopo oltre sedici anni di onorata carriera, è finalmente andato in pensione. Prenderà il suo posto il tanto atteso James Webb Space Telescope, il cui lancio è previsto per la primavera del 2021.

di Andrea Castelli

Spitzer Space Telescope (SST). Image credit: https://spaceplace.nasa.gov

Un meritato riposo è iniziato il 30 gennaio 2020 alle ore 23:30 italiane per il telescopio spaziale Spitzer. Dal centro di controllo al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena è stato infatti inviato quel giorno l’ultimo comando al “grande occhio all’infrarosso” per mettersi in safe mode dopo oltre sedici anni di attività. La sua missione è ora ufficialmente conclusa, ma la sua grande eredità sarà ricordata per molto tempo, anche quando il suo successore – il tanto atteso James Webb Space Telescope – entrerà in funzione.
Lanciato il 25 Agosto 2003 da Cape Canaveral, il telescopio spaziale all’infrarosso Spitzer è stato posizionato in orbita eliocentrica, lontano dalla Terra, per non essere disturbato dalle emissioni nell’infrarosso del nostro pianeta, in modo tale da poter effettuare osservazioni di grande precisione, rese maggiormente accurate dal suo sistema di raffreddamento all’elio liquido. Il primo grande risultato di Spitzer è stato ottenuto nel 2005, quando riuscì a catturare direttamente la luce proveniente da due pianeti extrasolari, i giganti gassosi HD 209458b e TrES-1b. Due anni dopo, nel maggio del 2007, Spitzer ha permesso agli astronomi di rilevare per la prima volta la temperatura atmosferica di un esopianeta, il gioviano HD 189733 Ab. Nell’ottobre del 2009, il telescopio ha individuato l’anello più grande del sistema solare appartenente al pianeta Saturno. La sottile struttura è composta da particelle che orbitano attorno a Saturno molto più lontano dal pianeta rispetto a qualsiasi altro anello noto (a circa sei milioni di chilometri). E poi il colpo da maestro: la scoperta del più grande sistema di esopianeti finora conosciuto. Si tratta di ben sette esopianeti di dimensioni terrestri che orbitano attorno alla piccola nana rossa TRAPPIST-1 a 39,5 anni luce dal sistema solare, nella costellazione dell’Acquario. Infine, nel 2016 Spitzer ha collaborato con il telescopio spaziale Hubble per osservare GN-Z11, attualmente la più distante galassia conosciuta dall’uomo nell’Universo osservabile.
Spitzer ha fatto parte del programma Great Observatories della NASA, al quale appartengono anche Hubble, Chandra e Compton. Per il prossimo futuro, è atteso il lancio del James Webb Space Telescope proprio per rimpiazzare lo Spitzer. La partenza di questo nuovo “super-occhio”, capace anch’esso di osservare nell’infrarosso, è prevista per marzo 2021 grazie ad un razzo Ariane 5, sperando che la missione non subisca ulteriori ritardi. Il telescopio James Webb aprirà nuovi orizzonti per l’astronomia a raggi infrarossi grazie a tecnologie d’avanguardia e sarà il più grande telescopio mai inviato nello spazio.

James Webb Space Telescope. Image credit: https://jwst.nasa.gov