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Richard Feynman, lo strabiliante mago della fisica

Un ricordo appassionato, a 102 anni dalla nascita, del più grande e originale fisico del ‘900, secondo forse solo ad Albert Einstein. Premio Nobel per la fisica nel 1965, Feynman fu un’autentica miscela esplosiva di genio, anticonformismo e carisma. Seguiteci nella lettura per ripercorrere insieme le tappe principali della sua straordinaria vita.

di Andrea Castelli

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Image credit: https://www.focus.it/scienza

“Ci sono due tipi di geni: i geni ordinari e i maghi. Un genio ordinario è un tipo come potrebbe essere uno di noi se solo fosse mille volte più bravo. […] Con i maghi è diverso: il funzionamento della loro mente ci è del tutto incomprensibile. […] Richard Feynman era un mago di altissimo livello”. Così il matematico polacco Mark Kac ha definito Feynman quando l’ha conosciuto alla Cornell University all’inizio degli anni ’50. Un mago, dunque, dotato di un’insaziabile curiosità verso la natura e di uno sconfinato talento matematico, entrambi ingredienti di una miscela esplosiva in grado di liberare un’enorme energia da applicare alla risoluzione di qualsiasi tipo di problema o enigma. Con la sua creatività e i suoi modi irriverenti e scanzonati, Feynman è diventato uno dei protagonisti assoluti della scienza mondiale del secondo dopoguerra.
Richard Phillips Feynman, primogenito di Melville Arthur Feynman e Lucille Phillips, nasce a Manhattan (New York) l’11 maggio 1918. Già a partire dalla prima infanzia, il padre, appassionato di scienza, impartisce a Richard insegnamenti metodologici di fondamentale importanza che contribuiranno a plasmare la personalità scientifica del futuro premio Nobel. Nel 1924, Melville e Lucille perdono il loro secondogenito, Henry, scomparso a causa di una meningite a sole quattro settimane di vita. Tre anni dopo la piccola Joan, nove anni più giovane di Richard (affermata astrofisica tutt’ora vivente), arriva a portare un po’ di serenità alla famiglia che, l’anno seguente, decide di trasferirsi a Far Rockaway, un sobborgo del Queens. A undici anni il giovane Richard allestisce nella nuova casa un piccolo laboratorio di elettrotecnica per fabbricare marchingegni di ogni tipo, anche se la sua vera passione sono le radio: le smonta, studia come funzionano e le ripara, lasciando a bocca aperta gli adulti. Inoltre, la sua vorace voglia di sapere lo porta a leggere assiduamente l’Enciclopedia Britannica delle Scienze. Durante gli anni alla Far Rockaway High School si dimostra uno studente molto intelligente e dotato, arrivando a vincere, all’ultimo anno di liceo, il campionato universitario di matematica di New York, guadagnandosi l’appellativo di “genio pazzo”. A baseball è però una frana, così come con le ragazze.
Nel 1935, respinto al test di ammissione alla Columbia University, Feynman viene accettato al M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology) e si iscrive al corso di laurea in matematica, ma durante il primo anno passa a ingegneria elettronica per passare poco dopo definitivamente a fisica. Un giorno d’estate di quell’anno conosce sulla spiaggia di Far Rockaway Arline Greenbaum, forse l’unico vero amore della sua vita, e se ne innamora perdutamente. Conseguita la laurea al M.I.T. nel giugno del ’39, decide di proseguire gli studi a Princeton: è proprio durante gli anni del dottorato che Feynman, sotto la supervisione di John Wheeler, sviluppa un nuovo approccio per riformulare la meccanica quantistica incentrato sul principio di minima azione. Mette quindi a punto uno strumento matematico efficace e divenuto poi incredibilmente celebre: l’integrale sui cammini o integrale di Feynman.
Nonostante la distanza, la relazione con Arline prosegue e, con l’inchiostro della pergamena di dottorato ancora fresco, Richard decide di sposare la ragazza – malata di tubercolosi – alla fine di giugno del 1942. La vita della coppia cambia improvvisamente nel marzo del ’43, quando Robert Oppenheimer sceglie Feynman per inserirlo nella sezione teorica del progetto Manhattan capeggiata da Hans Bethe; così, il 28 marzo, Richard e Arline partono per Los Alamos. Arline viene sistemata al Presbyterian Sanatorium di Albuquerque, a ben 160 Km da Los Alamos, e Richard va a trovarla una volta a settimana fin quando, il 16 giugno del ’45, la ragazza muore di tubercolosi a soli venticinque anni. La prematura perdita della moglie segna profondamente il giovane Feynman; da quel momento in avanti, la sua personalità subirà un’incredibile metamorfosi.
Concluso il progetto Manhattan con il suo funesto esito, Richard prende servizio alla Cornell University per ricoprire la carica di professore associato. Piombato in uno stato di forte depressione, aggravato dalla scomparsa del padre nell’ottobre del ’46, Feynman reagisce agli sconvolgimenti interiori scagliandosi contro le convenzioni e iniziando a ricercare il piacere di andare “fuori dagli schemi”. Tanto per cominciare, da ragazzo impacciato quale era, diventa un incorreggibile donnaiolo che spesso e volentieri esce con studentesse incontrate ai balli delle matricole della Cornell. Anche dal punto di vista professionale le cose iniziano a prendere una buona piega: nel ’47 Feynman torna al problema, affrontato negli anni del dottorato, della formulazione di una teoria quantistica relativistica dell’elettromagnetismo, dando così origine all’elettrodinamica quantistica (Q.E.D.) in termini di somma sui cammini. I lavori di Feynman iniziano a essere compresi e apprezzati dalla comunità scientifica grazie al lavoro di Freeman Dyson, prodigio inglese della matematica arrivato alla Cornell per studiare con Hans Bethe. Dyson mostra l’equivalenza tra l’approccio di Feynman alla Q.E.D. e quello sviluppato da altri due studiosi, Julian Schwinger e Sin-Itiro Tomonaga, ma si rende presto conto che quello di Richard è molto più facile e immediato rispetto agli altri due. Inoltre, il fondamentale contributo di Dyson spinge molti fisici ad imparare il formalismo dei diagrammi di Feynman e contribuisce a diffondere rapidamente le idee rivoluzionarie del giovane newyorkese.
La popolarità di Feynman inizia a crescere, ma nell’estate del ’49 il nostro vuole staccare con la fisica: decide infatti di lasciare la Cornell per fare un soggiorno di qualche mese in Brasile. Ritornato in autunno, abbandona definitivamente la Cornell e accetta un contratto al Caltech, ma chiede subito un anno sabbatico per recarsi nuovamente in Brasile. E qui la “trasformazione” di Feynman si compie inesorabilmente: impara a suonare il bongo e la frigideira e si esibisce con gruppi locali in concerti sulla spiaggia, in cortei per le strade e in feste private. Si iscrive poi a una scuola di samba e si da’ al sesso e all’alcool. Rimorchia ragazze sulla spiaggia e nei locali e spesso va a letto con le prostitute e le giovani mogli dei suoi colleghi. Incanta le donne con l’arte del cantastorie, mettendo a punto un repertorio enorme di aneddoti su se stesso che costantemente romanza e confeziona “su misura” per affascinare la sua interlocutrice di turno. La profonda solitudine interiore provocata dalla sfrenata vita brasiliana lo spinge però a compiere un gesto folle e ridicolo: chiede, tramite lettera, a Mary Louise Bell, una ragazza con la quale era uscito mentre lavorava alla Cornell, di sposarlo. Quel matrimonio tra persone completamente diverse ha però la data di morte già scritta in fronte: i due infatti divorzieranno dopo soli quattro anni, nel 1956.
La fama di Feynman tra i fisici è ormai solida: tutti vogliono incontrarlo e dialogare con lui. In particolare, un nuovo personaggio fa irruzione nella vita di Feynman, attratto dal suo irresistibile carisma: si tratta di Murray Gell-Mann, bambino prodigio classe 1929 che teorizzerà i quark nel 1964 e si aggiudicherà un fulmineo premio Nobel per la fisica nel 1969. Pur rispettandosi molto a vicenda, la collaborazione tra Feynman e Gell-Mann si rivela presto un “matrimonio forzato” tra spiriti liberi e profondamente diversi. Nel settembre del ’57, i due pervengono alla formulazione di una teoria quasi completa della violazione della parità nelle interazioni deboli e pubblicano insieme un solo fondamentale articolo, dopodiché resteranno eterni rivali.
Se ora la vita professionale di Feynman va a gonfie vele, è tempo che anche la vita privata subisca una svolta radicale e inaspettata: un terzo matrimonio. Durante un soggiorno a Ginevra, Richard conosce Gweneth Howarth che diventerà sua moglie il 24 settembre del 1960. La ventata di novità portata da questa unione (stabile fino alla fine, questa volta) da’ la possibilità a Richard di raggiungere la tanto agognata serenità e di poter spaziare con la mente in altri settori della scienza: si dedica addirittura alla biologia, scoprendo il fenomeno della soppressione intragenica. Inoltre, si interessa alle proprietà della materia a livello atomico, arrivando a delineare un nuovo campo scientifico di applicazione, quello delle nanotecnologie. Infine, rivolgerà i suoi interessi allo spinoso problema della gravità quantistica.
Il suo carisma fa furore ben al di là degli ambienti accademici. Nel biennio 1961-1962, il Caltech affida a Feynman il corso introduttivo di fisica per gli studenti del biennio; la sua notevole energia, i toni colloquiali e l’intelligenza innata gli conferiscono un’aura speciale ed irresistibile, tanto che, dalla registrazione e trascrizione di quelle lezioni, nasce la celeberrima opera in tre volumi dal titolo “The Feynman Lectures on Physics”. Feynman ormai è un’icona mondiale della fisica, anche al di fuori dell’ambiente accademico, e inizia per lui un’esplosione di attività divulgative. Ad aprile del ’62 nasce Carl, primogenito di Richard e Gweneth e futuro ingegnere informatico, e nel 1965 arriva la consacrazione definitiva nell’Olimpo della fisica con la vittoria del premio Nobel – condiviso con Julian Schwinger e Sin-Itiro Tomonaga – per i suoi fondamentali lavori sull’elettrodinamica quantistica.

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Richard Feynman e la principessa di Svezia alla cerimonia di assegnazione del premio Nobel. Image credit: https://www.inc.com

La famiglia si espande nuovamente nel ’68, quando i coniugi Feynman adottano Michelle Catherine, futura fotografa professionista nonché curatrice di varie opere riguardanti i lavori e la vita del padre. Nel ’72 Feynman vince la “medaglia Ørsted” per l’insegnamento e nel ’73 la medaglia d’oro internazionale “Niels Bohr”.
A partire dall’estate 1977, inizia il crinale discendente della vita del grande fisico: malori anomali e svenimenti improvvisi portano alla diagnosi di un grosso liposarcoma addominale, asportato nell’ottobre del 1978. Nel 1981, Feynman deve poi fare i conti con un tumore all’intestino, fin quando, nell’ottobre del 1987, un altro tumore addominale lo condurrà pian piano alla morte, avvenuta il 15 febbraio 1988, all’età di 69 anni. Le sue ultime parole, rivolte alla moglie Gweneth, furono: “non sopporterei di dover morire due volte, è così noioso”. Richard Feynman ha lasciato un ricordo indelebile nella storia della scienza e un’enorme eredità: quello che sapeva e, soprattutto, il modo unico in cui lo sapeva.