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Conferenza a tema
A cura di Chiara Pasqualini
MITI ORIENTALI E CALENDARIO CINESE: L’ANNO DEL CAVALLO
Una delle festività più importanti del calendario cinese nasce da un legame profondo con il cielo. Nell’antica Cina, osservare e interpretare i fenomeni celesti non era solo una pratica scientifica, ma una necessità vitale: dall’agricoltura dipendeva la sopravvivenza stessa delle comunità e l’imperatore, considerato una figura di origine divina, governava per mandato del Cielo. Per questo motivo, ogni mutamento sulla volta celeste veniva letto come un segno, capace di influenzare la vita sulla Terra, le attività umane e, soprattutto, le scelte e il comportamento del sovrano.
Il Capodanno cinese, come molte altre feste tradizionali, è strettamente legato alla misurazione del tempo così come viene scandita dal calendario lunisolare. Questo sistema, che cerca di armonizzare l’anno solare con i cicli della Luna attraverso l’alternarsi dei mesi lunari, spiega perché la data del Capodanno cambi ogni anno. Non è un caso, dunque, che questa ricorrenza sia conosciuta anche come Festa della Primavera: un momento di rinascita, di rinnovamento e di nuovo inizio.
La concezione del tempo in Cina si fonda infatti su cicli che affondano le loro radici non solo nelle dottrine filosofiche, ma anche in secoli di attente osservazioni astronomiche. Grazie a queste conoscenze, era possibile riconoscere i momenti più favorevoli per le attività agricole e per la vita dell’intera comunità, in un equilibrio costante tra cielo e terra.
A questa visione ciclica del tempo si lega anche lo zodiaco cinese, in cui ogni anno è rappresentato da uno dei dodici animali che si susseguono secondo un ordine preciso. Ma come è nato questo ciclo? Perché quest’anno è l’anno del Cavallo e quale significato simbolico porta con sé questo animale?
Osservando insieme la volta del planetario, cercheremo di rispondere a queste domande, lasciandoci guidare da miti, tradizioni e racconti legati alle stelle, attraverso lo sguardo affascinante della millenaria cultura cinese.
Chiara Pasqualini. Laureata in Ingegneria, durante il periodo dell’Università studia la lingua Giapponese presso l’Is.I.A.O., l’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente per poi soggiornare per lavoro in Giappone per più di un anno. Al suo rientro in Italia viene selezionata per la manutenzione e l’uso del Planetario Zeiss modello IV. Nasce così una sua nuova e grande passione: l’astronomia.
- Martedì 17 Febbraio 2026
- ore 21.00
- Chiara Pasqualini
- Biglietto intero € 5,00 – Biglietto ridotto € 3,00
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