auroraTHE MOST INCREDIBLE AURORA OF 2012

Jónína Óskarsdóttir con Canon EOS 5D Mark II

 

SOGGETTO: l’aurora polare (boreale o australe) è un fenomeno ottico-atmosferico che si manifesta sotto forma di emissioni luminose variabili nel tempo e nello spazio, osservabili prevalentemente alle alte latitudini terrestri. Tali emissioni assumono configurazioni complesse — archi, bande, raggi e strutture filamentose — e sono il risultato diretto dell’interazione tra le particelle cariche provenienti dal Sole e l’alta atmosfera terrestre, mentre un tempo si pensava che fossero giochi di spiriti celesti o danze delle anime dei defunti, spesso segno di funesti presagi.
Il Sole emette continuamente un flusso di plasma costituito principalmente da elettroni e protoni (vento solare) che si propaga nello spazio interplanetario a diverse centinaia di Km al secondo. In presenza di intensa attività solare, associata a macchie solari ed espulsioni di massa coronale, la densità e l’energia delle particelle aumentano sensibilmente. Quando il vento solare raggiunge la Terra, interagisce con il campo magnetico terrestre. Sebbene la maggior parte di tali particelle venga deviata dalla magnetosfera, la regione di spazio all’interno della quale si avverte l’azione dal campo magnetico terrestre, specifiche condizioni di orientamento del campo magnetico interplanetario permettono la riconnessione magnetica, attraverso la quale una parte del plasma solare riesce a penetrare. Le particelle vengono quindi accelerate e guidate lungo le linee del campo magnetico verso le regioni polari. L’interazione finale avviene nella ionosfera, a quote comprese indicativamente tra 100 e 500 km dalla superficie terrestre. Qui le particelle energetiche collidono con gli atomi e le molecole dell’atmosfera rarefatta, eccitando gli elettroni di valenza. Il successivo ritorno allo stato energetico fondamentale comporta l’emissione di fotoni a lunghezze d’onda specifiche, generando la luminosità osservata nelle aurore. Le caratteristiche cromatiche dell’aurora dipendono dalla composizione atmosferica e dall’altitudine delle collisioni. L’ossigeno atomico è responsabile delle emissioni rosse, mentre l’ossigeno molecolare produce prevalentemente il colore verde. Le emissioni blu e violette sono invece attribuibili all’azoto molecolare e ionizzato. Le aurore tendono a disporsi lungo un’area anulare centrata sui poli magnetici, detta ovale aurorale, situata generalmente tra 60° e 70° di latitudine. Durante le tempeste geomagnetiche, l’ovale si espande, rendendo il fenomeno visibile anche a latitudini inferiori.

ARTISTA: Jónína Guðrún Óskarsdóttir è una fotografa islandese, attiva anche sui social e su Flickr, specializzata in paesaggi.

INFORMAZIONI SULLA FOTO: Questa immagine ritrae una maestosa aurora boreale che brilla sulle montagne innevate di Faskrudsfjordur, in Islanda.

CURIOSITÀ: Questa aurora è stata causata dall’espulsione di massa coronale che ha accompagnato il brillamento di classe X del 7 marzo 2012.

Data di rilascio: 8 marzo 2012
Con “data di rilascio” si intende il momento in cui un’immagine astronomica viene resa pubblica, ovvero quando diventa disponibile sui siti ufficiali per la visualizzazione e la distribuzione.

Image credit: Jónína Óskarsdóttir