PHI'S VIEW OF THE SUN IN VISIBLE LIGHT
Solar Orbiter
SOGGETTO: la fotosfera, la parte del Sole direttamente osservabile. Da questo strato, la cui temperatura varia approssimativamente tra i 4500 e i 6000 °C, proviene quasi tutta l’energia luminosa che il Sole emette. Al di sotto della fotosfera si estende la zona convettiva, dove il plasma, estremamente caldo e denso, è in continuo movimento. I particolari che colpiscono maggiormente in questo scatto sono le macchie solari, visibili come aree scure su una superficie altrimenti omogenea e uniforme. Si tratta di regioni in cui il campo magnetico della nostra stella si infrange; questo inibisce la convezione del plasma, perché le particelle cariche sono costrette a seguire le linee del campo magnetico anziché il flusso convettivo che mescola il calore. Ne consegue che queste zone risultano più fredde rispetto all’ambiente circostante e, quindi, appaiono meno luminose.
ARTISTA: Solar Orbiter è una missione scientifica dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dedicata allo studio approfondito del Sole e realizzata in collaborazione con la NASA. Dopo una serie di rinvii, la sonda è stata lanciata con successo il 10 febbraio 2020 da Cape Canaveral, a bordo di un vettore Atlas V. Il satellite segue un’orbita fortemente eccentrica che lo porta a una distanza minima di circa 60 raggi solari, pari a 0,284 unità astronomiche, collocandosi all’interno dell’orbita di Mercurio. Nel corso della missione, l’inclinazione orbitale aumenterà progressivamente fino a circa 24°, consentendo per la prima volta l’osservazione diretta delle regioni polari del Sole. Solar Orbiter rappresenta il laboratorio scientifico più sofisticato mai inviato verso la nostra stella. Grazie a dieci strumenti ad altissima precisione, la missione ha lo scopo di chiarire i meccanismi che regolano il ciclo di attività magnetica solare, il riscaldamento della corona e la formazione del vento solare, fenomeni che influenzano in modo diretto l’ambiente spaziale e la Terra stessa.
INFORMAZIONI SULLA FOTO: l’immagine ritrae il Sole osservato in luce visibile. È stata acquisita il 22 marzo 2023 a una lunghezza d’onda di 617 nanometri dal Polarimetric and Helioseismic Imager (PHI) a bordo della sonda Solar Orbiter.
CURIOSITÀ: questa immagine fa parte di un set di quattro scatti, ai quali appartiene anche “PHI’s map of the Sun’s magnetic field”. Tre mostrano, appunto, le prime viste ad alta risoluzione dell’intero disco solare realizzate da PHI e il quarto è un’immagine della corona solare realizzata da un altro sofisticato strumento a bordo di Solar Orbiter: l’Extreme Ultraviolet Imager (EUI).
Data di rilascio: 20 novembre 2024
Con “data di rilascio” si intende il momento in cui un’immagine astronomica viene resa pubblica, ovvero quando diventa disponibile sui siti ufficiali per la visualizzazione e la distribuzione.
Image credit: ESA & NASA/Solar Orbiter/PHI Team


