GIZA, IL SOLE E LE ALTRE STELLE

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A cura di Giulio Magli archeoastronomo, direttore del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano
Letture a cura di Maria Eugenia D’Aquino
Produzione PACTA . dei Teatri
In collaborazione con Politecnico di Milano
Inserito nel Festival ScienzaInScena ATTO √2, edizione 2019, di PACTA . dei Teatri

GIZA, IL SOLE E LE ALTRE STELLE.
Tra antichi testi e spettacolari immagini, alla scoperta dell’aldilà celeste dei faraoni egizi

Il modo in cui gli Egizi concepivano la vita ultraterrena dei faraoni era profondamente connesso ai cicli celesti. Il faraone era destinato a unirsi con le stelle che non tramontano mai e a raggiungere Osiride e Iside, le cui controparti celesti erano Orione e Sirio. Infine, il re defunto avrebbe navigato con Ra, il Dio Sole, nel giorno e nella notte. Questo scenario è testimoniato dagli enigmatici e antichissimi testi delle piramidi e da spettacolari monumenti orientati astronomicamente, come le Piramidi di Giza. Lo spettacolo propone un viaggio, affascinante ma scientificamente rigoroso, alla scoperta di alcune di queste testimonianze utilizzando come chiave la giovane scienza chiamata Archeoastronomia. Un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio che si snoda a partire dalla scoperta della tomba di Tutankhamon, fatta da Howard Carter il 26 novembre del 1922 nella Valle dei Re a Tebe, per arrivare al 1340 a.C. nella città fondata da Akhenaton, oggi Tell El-Amarna. Il filo per svelare i misteri dell’Antico Egitto è la profonda conoscenza che gli architetti egizi avevano del percorso solare e della posizione delle stelle, cosa che nei millenni ha accomunato la costruzione di città, piramidi, tombe e templi, giunti fino a noi anche grazie alle sorprendenti tecniche architettoniche applicate. Il racconto archeoastronomico Giulio Magli, impreziosito dalle immagini, si completa con le testimonianze antiche tratte dal celebre documento egizio, il Libro dei morti, e alcune emozionanti cronache della scoperta di Carter, lette da Maria Eugenia D’Aquino.

Giulio Magli. Fisico, ordinario di Archeoastronomia al Politecnico di Milano dove è stato direttore del laboratorio di divulgazione e sperimentazione FDS ed è attualmente direttore del Dipartimento di Matematica. I suoi interessi scientifici riguardano prevalentemente il rapporto tra architettura, astronomia e paesaggio nelle culture antiche. Dopo aver lavorato numerosi anni in Egitto e sulle altre culture del Mediterraneo, è ultimamente impegnato in ricerche di Archeoastronomia in Asia e in particolare in Cina.
È autore di molte decine di articoli scientifici e di numerosi libri, ed è stato uno degli autori del documento “Astronomy and World Heritage” dell’UNESCO. È da molti anni impegnato nella divulgazione scientifica sia sulla stampa che in televisione; sul web è disponibile il suo corso online “Archaeoastronomy: introduction to the science of stars and stones” (piattaforme Coursera e POK).

Maria Eugenia D’Aquino. Attrice e ‘agitatrice culturale’ è presente dal ‘84 sulle scene con un repertorio che spazia dal classico al contemporaneo. Nel 2008 fonda a Milano l’associazione PACTA . dei Teatri, di cui è Presidente, che gestisce il PACTA Salone di via Dini, il primo Teatro Metropolitano. Ai suoi impegni di interprete, affianca progettazione di appuntamenti culturali in diversi luoghi del territorio, attività di formazione, collaborazioni all’interno di progetti sul change management organizzativo e culturale. Nel 2002 inventa il progetto TeatroInMatematica – ScienzaInScena, e dà vita a una rete fittissima di spettacoli, incontri, workshop, di intersezione tra Scienza e Arte, collaborando con la maggiori istituzioni scientifiche nazionali. Dal 2018 dirige le edizioni del primo Festival di Teatro&Scienza a Milano.

Se sei interessato ad avere ulteriori informazioni in merito a questo evento contattaci al 02/88463340.

    Venerdì 15 Febbraio 2019
    ore 21:00
    Giulio Magli e con Maria Eugenia D’Aquino
    Biglietto intero € 5,00 – Biglietto ridotto € 3,00

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La cassa apre 45 minuti prima.

A conferenza iniziata è vietato l’ingresso.