IL SIMBOLISMO ASTRONOMICO E COSMOLOGICO DI GOBEKLI TEPE

A cura di Adriano Gaspani

Il simbolismo astronomico e cosmologico di Gobekli Tepe

Il sito archeologico di Gobekli Tepe presso la città di Saliurfa in Turchia fu riconosciuto nel 1963 da un gruppo di ricerca turco-statunitense, che notò diversi consistenti cumuli di frammenti di selce, segno inequivocabile di attività umana in epoca preistorica. Il sito fu però dimenticato e negli anni ’90 del 1900 fu nuovamente riscoperto e questa volta archeologicamente studiato da un’equipe di archeologi tedeschi diretta dal prof. Klaus Schmidt, recentemente scomparso. Gli scavi rimisero in luce un santuario monumentale megalitico, costituito da una collina artificiale delimitata con strutture delimitate da muri in pietra grezza a secco. Sono inoltre stati rinvenuti almeno quattro recinti circolari, delimitati da 40 enormi pilastri a forma di T, in calcare, alti circa 3 metri e pesanti oltre 10 tonnellate ciascuno, probabilmente cavati e modellati mediante l’utilizzo di strumenti in pietra. Le pietre, erette e disposte in circolo, secondo un determinato schema geometrico, potrebbero aver svariati significati ancora poco chiari dal punto di vista archeologico, ma risultano essere astronomicamente orientate. Per la maggior parte sono splendidamente incise e vi sono raffigurati diversi animali: serpenti, anatre, gru, tori, volpi, leoni cinghiali, vacche, scorpioni, formiche etc. Alcune incisioni vennero volontariamente cancellate, forse per preparare la pietra a riceverne di nuove. Sono inoltre presenti elementi decorativi, come insiemi di punti e motivi geometrici. Il fatto di estremo interesse è che il sito fu edificato e frequentato da comunità di cacciatori, tra il 9500 a.C. e il 8500 a.C., in pieno neolitico preceramico, quindi prima della diffusione dell’agricoltura e della lavorazione della ceramica. Il sito cerimoniale di Gobekli Tepe mostra inequivocabilmente svariate caratteristiche astronomicamente significative che mettono in evidenza una sofisticata conoscenza del Cielo e dei suoi fenomeni da parte di una popolazione che ancora non conosceva l’agricoltura e quindi almeno in questo caso non fu la necessità di pianificare il lavoro dei campi che spinse ad osservare il Cielo e ad impadronirsi dei suoi fenomeni, ma qualcosa di più profondo ed ancestrale, fatto questo, messo molto bene in evidenza dai risultati dall’analisi archeoastronomica.

Se sei interessato ad avere ulteriori informazioni in merito a questo evento contattaci al 02/88463340.

    Venerdì 7 Aprile 2017

    ore 19.30
    Adriano Gaspani
    Biglietto intero € 5,00 – Biglietto ridotto € 3,00

La cassa apre 45 minuti prima.

A conferenza iniziata è vietato l’ingresso.